Vivere bene la propria casa
Il livello personale di energia disponibile ed in buona sostanza il benessere del singolo e della famiglia sono influenzati dalle energie presenti nell’ambiente in cui viviamo. Trascorriamo in casa almeno un terzo della nostra vita e in inverno ci stiamo anche più del solito. Tutte le componenti di una abitazione sono importanti per sentirsi bene in casa propria: colori, luci, materiali, prodotti, forme, suoni...
Paradossalmente, nel passato la relazione tra la propria casa e la propria salute era preso maggiormente in considerazione e le abitazioni erano costruite più in armonia con la natura. La sensibilità dell’uomo, o degli animali domestici, davano importanti indicazioni sui criteri più rilevanti per costruire o arredare una abitazione. Oggi, per ricreare un ambiente ecologico dobbiamo ricorrere ad accorgimenti, necessari per migliorare la salubrità delle nostre abitazioni.
Vi sono vari fattori che influenzano in modo positivo o negativo l’energia di una abitazione: le correnti telluriche, i nodi di Hartmann, le emanazioni di radon, le geopatie in generale. Alcuni principi sono validi per tutti: i materiali da costruzione più sani, le pitture più ecologiche, i mobili costruiti con componenti biocompatibili, la salvaguardia dall’interferenza dei campi elettromagnetici artificiali, sono fattori importanti, ma sui quali a volte non possiamo intervenire.
Spesso però non siamo consapevoli che anche piccole cose, come una pianta collocata al posto giusto, la presenza o meno di spigoli nei mobili, il colore di un paralume, possono cambiare radicalmente l’energia di una casa.
Negli ultimi anni è fiorita una vasta letteratura concernente i principi dell’abitare sano: alcune idee e consigli si rifanno a ricerche scientifiche svolte da ricercatori ed architetti d’avanguardia, altre riprendono la millenaria sapienza di culture orientali, dalla Cina all’India, dal Tibet al Giappone. Tutte sono preziosi contributi per lo sviluppo di un nuovo approccio all’abitare, più rispettoso di noi stessi e dell’ambiente e apportatore di un’attitudine di serenità.
Non vogliamo qui approfondire nello specifico i principi del Feng Shui o il tema delle geopatie, data la vastità dell’argomento e la presenza di moltissima letteratura al riguardo. Ci riferiamo invece ad altri aspetti: l’equilibrio dei materiali, dei colori, delle luci, dei profumi e dei suoni, la biocompatibilità degli elementi presenti nella casa, tutti fattori, spesso sottovalutati, che influenzano la qualità del vivere quotidiano.
Ad esempio, l’uso di prodotti per la pulizia molto forti e i profumatori per ambienti non sono per tutti gradevoli e in soggetti sensibili possono provocare dei disagi. Ancora più difficile da individuare è il ruolo dei colori: un oggetto del colore adeguato può dare energia, mentre se il colore non è ottimale l’energia di una stanza può cambiare drasticamente. Capita allora che ci si senta molto bene in una stanza e meno in un’altra, oppure che ci si senta pieni di energia in una abitazione piuttosto che in un’altra e non si riesca a spiegarsi il perchè. Un colore, un profumo, una luminosità possono cambiare la sensazione di benessere che si prova stando in un certo ambiente.
I principi a cui ispirarsi sono tanti e i suggerimenti talmente vari, che talvolta ci riesce difficile orientarci ed operare una scelta per migliorare l’energia della nostra casa.
Un aiuto dalla Kinesiologia
Come scegliere? La kinesiologia, attraverso il monitoraggio muscolare, può essere d’aiuto.
La kinesiologia è un sistema naturale che integra le conoscenze della tradizione orientale con il metodo occidentale del test muscolare. Favorisce il benessere mediante l’eliminazione dei blocchi energetici e l’attivazione delle risorse. Con la kinesiologia si lavora in maniera molto precisa sulle energie sottili e si possono scegliere le soluzioni che migliorano la propria energia anche in relazione all’ambiente in cui si vive.
Attraverso il test muscolare possiamo entrare nel sistema di comunicazione del corpo e rilevare le informazioni di armonia e disarmonia dell’individuo anche in relazione all’ambiente. Sulla base delle informazioni ricevute la persona sceglie, attraverso il test, la soluzione più appropriata.
Ecco dunque che un potente strumento come il test muscolare kinesiologico può offrire a tutti, dal professionista all’amatore, dal ricercatore alla madre di famiglia, un criterio di guida ed orientamento che ruota attorno alla risposta istintiva dell’organismo umano, quale indicatore di indubbia efficacia nello stabilire gli elementi che promuovono il benessere e quelli che invece lo riducono. Tale approccio, pur considerando tutte le informazioni teoriche esistenti, mette in evidenza la risposta assolutamente personale dell’intelligenza corporea. Del singolo e dell’intero nucleo familiare.
Facciamo alcuni esempi di come il monitoraggio muscolare può aiutarci ad arredare la nostra casa:
- si possono scegliere i colori delle pareti che facciano sentire più a proprio agio
- se la casa è in costruzione, l’orientamento dei locali
- è possibile verificare se il mobile che si sta scegliendo dà energia o la toglie
- possiamo scegliere il colore più adeguato per il mobile o l’oggetto di arredamento, quali una tenda, un vaso, ecc.
- si può verificare quale sia il punto più adatto per posizionare una pianta, ad esempio per annullare l’effetto di energie telluriche perverse;
- si può scegliere la posizione e l’orientamento del letto in maniera del tutto personalizzata
- si può stabilire la distribuzione migliore degli elettrodomestici per limitare l’effetto dell’inquinamento elettromagnetico
- effettuare la scelta delle lampade da illuminazione
- è possibile stabilire la posizione dei mobili e la loro distribuzione all’interno della stanza, per ottenere il miglior effetto energetico dell’ambiente per le persone
- è possibile inoltre annullare l’effetto di zone geopatogene collocando ad esempio una ciotola con gocce di fiori di Bach, oppure con oli essenziali.
Le soluzioni scelte in questo modo sono personali e possono variare da persona a persona e, per una stessa persona, da un ambiente all’altro o da una abitazione all’altra.
Se i componenti della famiglia sono molti, si può trovare una soluzione che soddisfi tutti nelle zone comuni, come la cucina o il soggiorno e una soluzione più personalizzata negli ambienti esclusivi, come ad esempio la camera dei genitori o la camera dei ragazzi.
Come sempre, nella scelta è importante affidarsi anche al proprio sentire. La creazione, attraverso semplici accorgimenti, di una nuova armonia del vivere la propria abitazione può contribuire a farci sentire più vitali e più in equilibrio.